At a glance
#9 of 11 Churches in NaplesLocalGuideWorld score: 4.61
Rating breakdown
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5 ★58%
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4 ★32%
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3 ★5%
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2 ★5%
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1 ★0%
Quick facts
- What is the rating of Basilica di San Lorenzo Maggiore?
- Basilica di San Lorenzo Maggiore is rated 4.4 out of 5 based on 19 reviews.
- How does Basilica di San Lorenzo Maggiore rank in Naples?
- Basilica di San Lorenzo Maggiore is #9 of 11 Churches in Naples by LocalGuideWorld score (rating weighted by number of reviews).
- Where is Basilica di San Lorenzo Maggiore located?
- Piazza San Gaetano, 316, 80138 Napoli NA, Italy — 0.1 km from the center of Naples.
Il maestro Muti dice che la Basilica di San Lorenzo maggiore è come un libro che si può leggere a lettere chiare.
La metafora è accattivante e non distante dal vero, poiché chi entra all'interno di San Lorenzo maggiore dall'ingresso della piazzetta di San Gregorio armeno in cui svetta un massiccio campanile, anche se è un analfabeta dal punto di vista artistico ed architettonico può trovare una propria chiave di lettura raccogliendo con lo sguardo sensazioni ed emozioni che colpiscono chiunque a prescindere dalla capacità di lettura di ciò che vede.
La basilica è molto antica e nasce sotto il regno degli angioini e viene costruita in stile gotico francese e l'interno vasto e spazioso ne restituisce al visitatore questa precisa impressione.
Le opere d'arte presenti nella numerose cappelle in cui è ripartita la navata, colpiscono chi le osserva sia distrattamente sia attentamente per la loro qualità compositiva, affreschi e dipinti, e per la loro forza e maestosità, statue monumenti funebri e gruppi marmorei.
I capolavori presenti nella basilica vanno distillati lentamente ed assorbiti alla vista senza alcun fastidio per l'eccesso di bellezza che sempre può far discutere quando riguardano temi specifici connessi al sentimento religioso unito al sentimento del potere dell'imperatore.
L'abside è poderoso ed incarna la visione gotica della vita spirituale medioevale.
Gli affreschi con i motivi della vita della Vergina Maria colpiscono per la freschezza ancor attuale del colore e della forma compositiva.
La metafora è accattivante e non distante dal vero, poiché chi entra all'interno di San Lorenzo maggiore dall'ingresso della piazzetta di San Gregorio armeno in cui svetta un massiccio campanile, anche se è un analfabeta dal punto di vista artistico ed architettonico può trovare una propria chiave di lettura raccogliendo con lo sguardo sensazioni ed emozioni che colpiscono chiunque a prescindere dalla capacità di lettura di ciò che vede.
La basilica è molto antica e nasce sotto il regno degli angioini e viene costruita in stile gotico francese e l'interno vasto e spazioso ne restituisce al visitatore questa precisa impressione.
Le opere d'arte presenti nella numerose cappelle in cui è ripartita la navata, colpiscono chi le osserva sia distrattamente sia attentamente per la loro qualità compositiva, affreschi e dipinti, e per la loro forza e maestosità, statue monumenti funebri e gruppi marmorei.
I capolavori presenti nella basilica vanno distillati lentamente ed assorbiti alla vista senza alcun fastidio per l'eccesso di bellezza che sempre può far discutere quando riguardano temi specifici connessi al sentimento religioso unito al sentimento del potere dell'imperatore.
L'abside è poderoso ed incarna la visione gotica della vita spirituale medioevale.
Gli affreschi con i motivi della vita della Vergina Maria colpiscono per la freschezza ancor attuale del colore e della forma compositiva.
Está en la Piazza San Gaetano, la fachada está en obras. La entrada al Museo subterráneo cuesta 9€ pero la Iglesia es gratuita y merece la pena conocerla. Entré por una puerta lateral que está en ruinas y no te imaginas lo grandiosa que es, una de las más antiguas de la ciudad. La Basílica está construida sobre un mercado romano, se puede ver una parte de las ruinas.
Luogo con grande storia, ancora da scoprire,biglietto alto per la visita ridotta .
C'è ancora molto da lavorare
C'è ancora molto da lavorare
La costruzione della chiesa iniziò sotto il regno di Carlo I d'Angiò verso la fine del Duecento.
Fu ampliato il sito di un edificio sacro paleocristiano, a sua volta inserito su precedenti fabbriche d'epoca greco-romana. Architetti francesi eressero la parte dell'abside, con deambulatorio e cappelle radiali, e del presbiterio in un puro stile gotico transalpino; maestranze italiane, già ai primi del Trecento, completarono invece la navata, risolta in un unico grande ambiente coperto a capriate lignee.
Pericolante per vari terremoti, la fabbrica fu rinnovata in forme barocche nel
Seicento e Settecento. La facciata del 1742 è di Ferdinando Sanfelice.
Sussistono varie testimonianze pittoriche dei primi tempi: la Natività e la Morte della Vergine, resti di un ciclo nel transetto destro dipinto verso il 1300 da Montano d'Arezzo, le Storie della Maddalena nella prima cappella destra del deambulatorio absidale, di un ignoto giottesco della fine del Duecento, le Storie della Vergine nella cappella Barrile del deambulatorio di un anonimo collaboratore napoletano di Giotto attivo verso il 1333-1334. Altra importante testimonianza trecentesca è il Monumento funerario di Caterina d'Austria, a destra dell'altare maggiore, prima opera di scultura a Napoli del senese Tino di Camaino. La produzione quattrocentesca è rappresentata dal grande Monumento funerario di Ludovico Aldomorisco (I+21), tra la prima e la seconda cappella destra, opera tardo-gotica di Antonio Baboccio da Piperno.
Per il secolo successivo incontriamo il magnifico altare maggiore (1530 circa) di Giovanni da Nola, fine lavoro di gusto pienamente rinascimentale, nonché la grande tavola sulla controfacciata con Allegoria Francescana e Sisto V, di
Francesco Curia.
Le sussistenze di età barocca - parti superstiti di una decorazione che abbracciava l'intera navata - sono presenti nella terza cappella destra, con parati marmorei di Cosimo Fanzago e sculture di Andrea Bolgi (I653), e nel cappellone di Sant'Antonio nel transetto sinistro, ove, entro una decorazione marmorea di disegno fanzaghiano, si conservano una tavola quattrocentesca con Sant'Antonio e dipinti seicenteschi di Francesco De Maria e Mattia Preti.
Fu ampliato il sito di un edificio sacro paleocristiano, a sua volta inserito su precedenti fabbriche d'epoca greco-romana. Architetti francesi eressero la parte dell'abside, con deambulatorio e cappelle radiali, e del presbiterio in un puro stile gotico transalpino; maestranze italiane, già ai primi del Trecento, completarono invece la navata, risolta in un unico grande ambiente coperto a capriate lignee.
Pericolante per vari terremoti, la fabbrica fu rinnovata in forme barocche nel
Seicento e Settecento. La facciata del 1742 è di Ferdinando Sanfelice.
Sussistono varie testimonianze pittoriche dei primi tempi: la Natività e la Morte della Vergine, resti di un ciclo nel transetto destro dipinto verso il 1300 da Montano d'Arezzo, le Storie della Maddalena nella prima cappella destra del deambulatorio absidale, di un ignoto giottesco della fine del Duecento, le Storie della Vergine nella cappella Barrile del deambulatorio di un anonimo collaboratore napoletano di Giotto attivo verso il 1333-1334. Altra importante testimonianza trecentesca è il Monumento funerario di Caterina d'Austria, a destra dell'altare maggiore, prima opera di scultura a Napoli del senese Tino di Camaino. La produzione quattrocentesca è rappresentata dal grande Monumento funerario di Ludovico Aldomorisco (I+21), tra la prima e la seconda cappella destra, opera tardo-gotica di Antonio Baboccio da Piperno.
Per il secolo successivo incontriamo il magnifico altare maggiore (1530 circa) di Giovanni da Nola, fine lavoro di gusto pienamente rinascimentale, nonché la grande tavola sulla controfacciata con Allegoria Francescana e Sisto V, di
Francesco Curia.
Le sussistenze di età barocca - parti superstiti di una decorazione che abbracciava l'intera navata - sono presenti nella terza cappella destra, con parati marmorei di Cosimo Fanzago e sculture di Andrea Bolgi (I653), e nel cappellone di Sant'Antonio nel transetto sinistro, ove, entro una decorazione marmorea di disegno fanzaghiano, si conservano una tavola quattrocentesca con Sant'Antonio e dipinti seicenteschi di Francesco De Maria e Mattia Preti.
La Basilica di San Lorenzo Maggiore si trova in Via dei Tribunali 316, nel centro storico di Napoli.
La Basilica fu costruita nel XIII secolo, con uno stile gotico (per la partecipazione di Architetti francesi, per il volere di Carlo d’Angiò, particolare uniti cita in Italia è l’architettura dell’abside.
Nel corso dei secoli ha subito vari restauri che ne hanno modificato l'aspetto gotico, anche se in parte successivamente recuperato con i restauri del XIX secolo.
La facciata e la controfacciata invece non hanno più assunto il loro aspetto gotico originario.
Quindi la chiesa si presenta come un bell’esempio di stratificazione di architettura diverse, che “convivono” si valorizzano a vicenda e rendono la chiesa un gioiello architettonico.
Il Campanile si sviluppa su più ordini, delimitato da cornicioni e con finestre delle quali una è murata per ospitare l’orologio.
L’interno ha una pianta a croce latina, con varie cappelle per lato, la maggior parte delle quali sono aperte da archi acuti (stile gotico).
Molto belli:
• L’abside (XIII secolo) di stile gotico con la volta a crociera e cappelle radiali.
• L’altare maggiore un’opera in marmo di epoca rinascimentale e nella parte superiore spiccano le statue dei Santi Lorenzo, Antonio e Francesco opere dello scultore Giovanni da Nola.
Cappella di riguardo quella della “Madonna degli angeli” con affreschi del XIV secolo di un discepolo di Giotto.
Nell'insieme una bella chiesa da visitare.
La Basilica fu costruita nel XIII secolo, con uno stile gotico (per la partecipazione di Architetti francesi, per il volere di Carlo d’Angiò, particolare uniti cita in Italia è l’architettura dell’abside.
Nel corso dei secoli ha subito vari restauri che ne hanno modificato l'aspetto gotico, anche se in parte successivamente recuperato con i restauri del XIX secolo.
La facciata e la controfacciata invece non hanno più assunto il loro aspetto gotico originario.
Quindi la chiesa si presenta come un bell’esempio di stratificazione di architettura diverse, che “convivono” si valorizzano a vicenda e rendono la chiesa un gioiello architettonico.
Il Campanile si sviluppa su più ordini, delimitato da cornicioni e con finestre delle quali una è murata per ospitare l’orologio.
L’interno ha una pianta a croce latina, con varie cappelle per lato, la maggior parte delle quali sono aperte da archi acuti (stile gotico).
Molto belli:
• L’abside (XIII secolo) di stile gotico con la volta a crociera e cappelle radiali.
• L’altare maggiore un’opera in marmo di epoca rinascimentale e nella parte superiore spiccano le statue dei Santi Lorenzo, Antonio e Francesco opere dello scultore Giovanni da Nola.
Cappella di riguardo quella della “Madonna degli angeli” con affreschi del XIV secolo di un discepolo di Giotto.
Nell'insieme una bella chiesa da visitare.
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