Ornate 17th-century building, home to the Brazilian Embassy, offering guided tours & exhibitions.
At a glance
#124 of 139 Historical landmarks in Rome #235 of 280 Tourist attractions in RomeLocalGuideWorld score: 4.49
Rating breakdown
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5 ★66%
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4 ★20%
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3 ★6%
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2 ★0%
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1 ★8%
Quick facts
- What is the rating of Palazzo Pamphili?
- Palazzo Pamphili is rated 4.4 out of 5 based on 71 reviews.
- How does Palazzo Pamphili rank in Rome?
- Palazzo Pamphili is #124 of 139 Historical landmarks in Rome by LocalGuideWorld score (rating weighted by number of reviews).
- Where is Palazzo Pamphili located?
- Piazza Navona, 14, 00186 Roma RM, Italy — 1.0 km from the center of Rome.
- How can I contact Palazzo Pamphili?
- Phone: +39 06 6839 8285 · Website: ambasciatadelbrasile.it
Un peu déçus, mais cela est aussi du au guide que nous avons suivi pour choisir nos visites et qui présentait cela aussi et surtout comme un palais à visiter. Les pièces sont très belles, l'audioguide sympa (un peu long , et pourtant c'est mon domaine et j'apprécie d'avoir l'histoire du lieu). J'ai préféré les parties sur les objets.
Sûrement très bien pour les amateurs de peintures car il y en a ! Peut-être même trop, c'était difficile de tout voir ,et de focaliser son attention, surtout que la lumière n'est pas très bien orientée.
Par contre nous avons trouvé cela assez cher à l'issue de la visite!
Sûrement très bien pour les amateurs de peintures car il y en a ! Peut-être même trop, c'était difficile de tout voir ,et de focaliser son attention, surtout que la lumière n'est pas très bien orientée.
Par contre nous avons trouvé cela assez cher à l'issue de la visite!
Palazzo Pamphilj è un prestigioso palazzo storico situato a Roma, Italia. Costruito nel XVI secolo, il palazzo è uno dei più importanti esempi di architettura barocca romana.
Il palazzo prende il nome dalla famiglia Pamphilj, una delle famiglie nobiliari più potenti di Roma. Nel 1644, il cardinale Giovanni Battista Pamphilj, che sarebbe diventato Papa Innocenzo X, acquistò il palazzo e intraprese importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento.
La facciata di Palazzo Pamphilj è notevole per la sua maestosità e ricchezza decorativa, con dettagli barocchi come colonne, balconi e finestre elaborate. L'interno del palazzo è altrettanto magnifico, con sontuosi saloni, soffitti affrescati, stucchi decorativi e pregiati arredi d'epoca.
Una delle parti più celebri di Palazzo Pamphilj è la Galleria Doria Pamphilj, una straordinaria collezione d'arte che comprende dipinti di grandi maestri come Caravaggio, Raffaello, Tiziano e Velázquez, oltre a mobili antichi e preziosi.
Il palazzo è anche famoso per il suo giardino segreto, un'oasi di pace e bellezza in pieno centro storico di Roma. Il giardino è un luogo incantevole dove i visitatori possono passeggiare tra piante, statue e fontane, lontani dal trambusto della città.
Oggi, Palazzo Pamphilj è ancora di proprietà della famiglia Pamphilj, ed è aperto al pubblico come museo. La visita al palazzo offre un'occasione unica per scoprire la storia, l'arte e la cultura della Roma barocca, nonché per ammirare alcune delle opere d'arte più preziose del mondo.
L'architettura magnifica, le opere d'arte eccezionali e il giardino incantevole rendono Palazzo Pamphilj una tappa imperdibile per i visitatori che desiderano esplorare l'eredità storica e artistica di Roma.
Il palazzo prende il nome dalla famiglia Pamphilj, una delle famiglie nobiliari più potenti di Roma. Nel 1644, il cardinale Giovanni Battista Pamphilj, che sarebbe diventato Papa Innocenzo X, acquistò il palazzo e intraprese importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento.
La facciata di Palazzo Pamphilj è notevole per la sua maestosità e ricchezza decorativa, con dettagli barocchi come colonne, balconi e finestre elaborate. L'interno del palazzo è altrettanto magnifico, con sontuosi saloni, soffitti affrescati, stucchi decorativi e pregiati arredi d'epoca.
Una delle parti più celebri di Palazzo Pamphilj è la Galleria Doria Pamphilj, una straordinaria collezione d'arte che comprende dipinti di grandi maestri come Caravaggio, Raffaello, Tiziano e Velázquez, oltre a mobili antichi e preziosi.
Il palazzo è anche famoso per il suo giardino segreto, un'oasi di pace e bellezza in pieno centro storico di Roma. Il giardino è un luogo incantevole dove i visitatori possono passeggiare tra piante, statue e fontane, lontani dal trambusto della città.
Oggi, Palazzo Pamphilj è ancora di proprietà della famiglia Pamphilj, ed è aperto al pubblico come museo. La visita al palazzo offre un'occasione unica per scoprire la storia, l'arte e la cultura della Roma barocca, nonché per ammirare alcune delle opere d'arte più preziose del mondo.
L'architettura magnifica, le opere d'arte eccezionali e il giardino incantevole rendono Palazzo Pamphilj una tappa imperdibile per i visitatori che desiderano esplorare l'eredità storica e artistica di Roma.
construido por Girolamo Rainaldi y Carlo Rainaldi en estilo barroco entre 1644 y 1650.
Desde 1920, el palacio Pamphil ha sido sede de la embajada de Brasil en Italia y en octubre de 1960 pasó a ser propiedad de Brasil.
Cuando el patrón Giovanni Battista Pamphilj, entonces cardenal, se convirtió en papa en 1644, con el nombre de Inocencio X, comenzó una nueva construcción más imponente. Girolamo Rainaldi estuvo a cargo de ello. Se compró otro terreno y el nuevo proyecto incorporó edificios contiguos, incluido el palacio anterior de los Pamphilj —cuyas decoraciones de Agostino Tassi se mantuvieron parcialmente—, el palacio Cybo y el palacio de los Mellini y la construcción comenzó en 1646.
En 1647, el arquitecto barroco Francesco Borromini fue consultado sobre el diseño e hizo una serie de nuevas propuestas para el palacio. Sin embargo, la preferencia predominante fue el diseño más sobrio y conservador de Rainaldi. Las contribuciones limitadas de Borromini incluyeron la decoración de estuco del salone (la sala principal) y el diseño de la Galería, ubicada en el primer piso entre el resto del palacio y la iglesia de Santa Inés en Agonía (1652-1657), al lado. La Galería se extiende a través del ancho del bloque con una gran ventana serliana en cada extremo. Carlo Rainaldi, el hijo de Girolamo, completó el edificio alrededor de 1650.
Entre 1651 y 1654, el pintor Pietro da Cortona recibió el encargo de decorar la bóveda de la Galería, diseñada por Borromini. Su ciclo de frescos seculares describe escenas de la Storie di Enea (vida de Eneas), el legendario fundador de Roma, como fue recontada por Virgilio. Los Pamphili afirmaban ser descendientes de Eneas.
Desde 1920, el palacio Pamphil ha sido sede de la embajada de Brasil en Italia y en octubre de 1960 pasó a ser propiedad de Brasil.
Cuando el patrón Giovanni Battista Pamphilj, entonces cardenal, se convirtió en papa en 1644, con el nombre de Inocencio X, comenzó una nueva construcción más imponente. Girolamo Rainaldi estuvo a cargo de ello. Se compró otro terreno y el nuevo proyecto incorporó edificios contiguos, incluido el palacio anterior de los Pamphilj —cuyas decoraciones de Agostino Tassi se mantuvieron parcialmente—, el palacio Cybo y el palacio de los Mellini y la construcción comenzó en 1646.
En 1647, el arquitecto barroco Francesco Borromini fue consultado sobre el diseño e hizo una serie de nuevas propuestas para el palacio. Sin embargo, la preferencia predominante fue el diseño más sobrio y conservador de Rainaldi. Las contribuciones limitadas de Borromini incluyeron la decoración de estuco del salone (la sala principal) y el diseño de la Galería, ubicada en el primer piso entre el resto del palacio y la iglesia de Santa Inés en Agonía (1652-1657), al lado. La Galería se extiende a través del ancho del bloque con una gran ventana serliana en cada extremo. Carlo Rainaldi, el hijo de Girolamo, completó el edificio alrededor de 1650.
Entre 1651 y 1654, el pintor Pietro da Cortona recibió el encargo de decorar la bóveda de la Galería, diseñada por Borromini. Su ciclo de frescos seculares describe escenas de la Storie di Enea (vida de Eneas), el legendario fundador de Roma, como fue recontada por Virgilio. Los Pamphili afirmaban ser descendientes de Eneas.
Una delle gallerie più ricche, con autori di massimo rilievo, ma difficile da apprezzare per l'illuminazione che nasconde i quadri (spesso i migliori), per la poca cura nell'illustrare autore e opera e per la disposizione per niente sapiente e organizzata, ma casuale, dei quadri. Ci si arrabbia veramente a vedere un simile spreco di ricchezza!
Very beautiful building!
Voluto da Giovanni Battista Pamphilj, che nel 1644 era divenuto papa con il nome di Innocenzo X (1644-1655), per unificare in un unico edificio le diverse proprietà preesistenti su piazza Pasquino, il palazzo fu edificato su progetto di Girolamo Rinaldi (1570-1655).
La sua costruzione procedette di pari passo con la sistemazione di piazza Navona e l’innalzamento della chiesa di Sant'Agnese in Agone. Nei dieci anni del suo pontificato, Innocenzo X e la sua famiglia accumularono ingenti ricchezze. In questo si distinse particolarmente Donna Olimpia Maidalchini, cognata e consigliera del papa che fu bersaglio di diverse “pasquinate”.
La celebre statua parlante, collocata proprio dietro il Palazzo, la soprannominò in latino "Olimpia" ("un tempo virtuosa").
Nel ‘700 i Pamphilj si estinsero nei Doria e dopo alterne vicende che videro il Palazzo trasformato anche in pensionato, nel1920 passò allo Stato Brasiliano che nel 1960 lo acquistò e vi collocò la propria Ambasciata.
Il grandioso Palazzo presenta all'interno sale affrescate da diversi artisti del XVII secolo come Pietro da Cortona, Agostino Tassi, Giacinto Brandi e altri. Si segnalano il Salone Palestrina, utilizzato per feste e concerti, e la splendida Galleria progettata dal Borromini e decorata da Pietro da Cortona con scene della vita di Enea. I recenti restauri hanno riportato la facciata al colore celestino pastello che aveva nel ‘700.
La sua costruzione procedette di pari passo con la sistemazione di piazza Navona e l’innalzamento della chiesa di Sant'Agnese in Agone. Nei dieci anni del suo pontificato, Innocenzo X e la sua famiglia accumularono ingenti ricchezze. In questo si distinse particolarmente Donna Olimpia Maidalchini, cognata e consigliera del papa che fu bersaglio di diverse “pasquinate”.
La celebre statua parlante, collocata proprio dietro il Palazzo, la soprannominò in latino "Olimpia" ("un tempo virtuosa").
Nel ‘700 i Pamphilj si estinsero nei Doria e dopo alterne vicende che videro il Palazzo trasformato anche in pensionato, nel1920 passò allo Stato Brasiliano che nel 1960 lo acquistò e vi collocò la propria Ambasciata.
Il grandioso Palazzo presenta all'interno sale affrescate da diversi artisti del XVII secolo come Pietro da Cortona, Agostino Tassi, Giacinto Brandi e altri. Si segnalano il Salone Palestrina, utilizzato per feste e concerti, e la splendida Galleria progettata dal Borromini e decorata da Pietro da Cortona con scene della vita di Enea. I recenti restauri hanno riportato la facciata al colore celestino pastello che aveva nel ‘700.
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Ambienti sfarzosi ma eleganti. La galleria del Borromini affrescata da Pietro da Cortona vale da sola la visita.
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